Nel 1653, Domenico acquistava l’attuale “Casa Moscati” da Antonio Chiarella, marito di sua zia Beatrice, in quanto sorella di suo padre, per 1050 ducati dilazionati in tre rate. Dipinti, affreschi, e abbellimenti, sono stati eseguiti dal pittore Francesco Barbieri, napoletano.
La peste del 1656 ha mietuto qui a Santa Lucia numerose vittime. Una di esse si chiamava Lidonia Moscati, moglie del menzionato Domenico, cugina di primo grado, di Rivottoli, la quale gli lasciava morendo dei figli. E’ stato al seguito di questi tragici fatti che Domenico condusse poi a nuove nozze Ippolita De Pusellis, di Parolisi, ereditando da quest’ultima altri figli. Sarà, infine, uno di questi figli, Marcantonio, ad ereditare l’intero patrimonio. A Marcantonio seguiranno Pietro, Carlo Antonio, Gennaro, ultimo Francesco.
Francesco nacque in questo palazzo il 12 ottobre 1836. Il 23 Febbraio 1868, magistrato, sposa a Cassino Rosa De Luca, figlia di Raffaele Paola Maria Farinola. Al termine di vari trasferimenti nel luglio del 1884 arrivò ad Avellino per assumere la carica di Presidente del Tribunale; sempre in quei giorni trasferì la famiglia a Santa Lucia.
L’8 agosto 1887 venne convinto dall’On. Capozzi ad entrare in politica; arrivò così a far parte del Consiglio Comunale di Santa Lucia; stessa data, con 274 voti, a farsi eleggere Consigliere Provinciale. Francesco e Rosa ebbero nove figli: il settimo Giuseppe Moscati era un medico, ricercatore e uomo di profonda fede, nato a Benevento nel 1880 e vissuto a Napoli. La sua figura è nota per l’unione tra scienza e spiritualità, caratterizzata da un approccio medico innovativo e una dedizione assoluta ai malati, in particolare ai più poveri. Oltre a essere medico, Moscati era un docente apprezzato, insegnava fisiologia e chimica biologica, formando molti studenti.
Morì improvvisamente il 12 aprile 1927 a soli 46 anni. Dopo la sua morte, si diffuse rapidamente la fama della sua santità ed iniziarono le testimonianze di miracoli attribuiti alla sua intercessione.
Nel 1975 venne beatificato da Papa Paolo VI e, nel 1987, Papa Giovanni Paolo II lo proclamò Santo in seguito al riconoscimento di alcuni miracoli.
All’interno del Palazzo, Giuseppe Moscati trascorse i momenti più lieti della sua esistenza circondato dal verde, da corsi d’acqua e dalla tranquillità, tanto da dedicare a questa piccola comunità alcuni sonetti che esprimono il forte senso di appartenenza a Santa Lucia di Serino, tanto da definirlo ‘’paese natio’’.
All’interno degli ambienti museali è possibile visitare le stanze abitate dal Santo, dalla sorella Nina e dai genitori, i suoi oggetti personali, foto storiche della famiglia, ricette autentiche ed altre reliquie.